Il Porcospino



Il termine 'porcospino' spesso ci riporta alla mente l'immagine di un piccolo animale, goffo e rotondo, con il dorso ricoperto di aculei.

Nell'immaginario di tutti i bambini, ed anche degli adulti, il porcospino non è altro che un piccolo riccio buffo e solitario, il classico animaletto dei sottoboschi che gironzola tra le foglie alla ricerca di cibo.

In realtà, questo termine viene impropriamente usato per indicare più animali molto diversi tra loro, ma accomunati da un'unica caratteristica: gli aculei.

Questo incredibile strumento di difesa naturale, infatti, accomuna tre diversi animali che, per quanto riguarda il resto dell'aspetto, hanno ben poco in comune.

La prima differenza che si può ben notare è la dimensione e, subito dopo, il luogo di diffusione. In ogni caso, l'idea dell'animaletto che abita i boschi non è del tutto errata perché questi animali preferiscono i freschi sottoboschi dei paesi del nord America o dell'Europa.

Ma vediamo allora di quali animali si potrebbe trattare quando si parla di porcospino.
Partiamo dicendo che il termine porcospino è più corretto se utilizzato per indicare la famosa istrice, il grosso animale che, ad oggi, è sempre più raro vedere anche nei luoghi che solitamente frequenta.

Meno corretto è invece il suo utilizzo per indicare il riccio, quello amato e conosciuto da tutti i bambini, così buffo e carino che, se non fosse per gli aculei, verrebbe istintivo volerlo abbracciare.

Esiste poi un porcospino di cui noi europei, spesso e volentieri, ignoriamo l'esistenza: è il porcospino americano, un grosso animale ricoperto di pelliccia tra la quale si nascondono i temibili aculei.

Dopo questa rapida introduzione sorge spontaneo chiedersi quali siano le reali differenze e le caratteristiche che distinguono questi tre diversissimi animali. Allora, vediamoli in modo più dettagliato, ad uno ad uno, nelle seguenti schede.